Mi sono occupato, visto che era partita da Civitavecchia, di quanto accaduto all'isola del Giglio alla Costa Concordia. Riporto anche qui le testimonianze di alcune persone che erano nulla nave.
CIVITAVECCHIA - Sono arrivati scaglionati nel corso della mattinata i
circa 250 naufraghi (di tutte le età e nazionalità) della Costa
Concordia affondata all'Isola del Giglio. Tutti ospitati in due hotel,
Mediterraneo e De La Ville.
La paura e la stanchezza erano ben impressi sui loro volti. Lo si
capiva dai due gemelli di undici anni che, avvolti in una coperta, hanno
pianto dall'inizio alla fine. Dall'immagine paradossale di alcuni
passeggeri con addosso ancora gli abiti da sera perché, quando è
avvenuto il "fattaccio", erano alla cena inaugurale del viaggio.
"Mia figlia si è sposata ieri - ha raccontato una signora della
Sardegna - e abbiamo fatto la festa sulla nave approfittando anche per
un bel viaggio. Invece nel giro di qualche ora siamo passati dai
brindisi al rincorrere una scialuppa di salvataggio. Lei ha perso anche
il vestito da sposa. Un'esperienza agghiacciante". Praticamente tutti
hanno perso tutto: vestiti, documenti, soldi e oggetti vari. Ma c'è
anche chi vive queste ore con una grande apprensione come i due coniugi
della Corea del Sud che per tutta la mattinata hanno cercato di avere
notizie di due nipoti, anche con l'aiuto dei rappresentanti
dell'ambasciata del loro paese giunti sul posto.
C'erano pure alcuni membri della Costa Crociere che hanno coordinato i
passeggeri distribuendoli tra i vari hotel e fornendo loro vestiti e
farmaci. La rabbia, però, per i problemi durante i soccorsi a bordo
della Concordia era praticamente unanime. "Il Titatic - ha tuonato un
ragazzo spagnolo - è affondato nel 1912 e dopo un secolo ci siamo
ritrovati nella stessa identica situazione. Nessun membro
dell'equipaggio sapeva cosa fare. Le scialuppe non scendevano e c'era
una calca incredibile. E poi come si fa ad affondare in quel modo con
tutti gli strumenti tecnologici che esistono?"
Update del 16 gennaio. È molto interessante la versione fornita su IlPost da Katia Keyvanian membro dell'equippaggio della Costa Concordia. Ecco uno stralcio.
Update del 16 gennaio. È molto interessante la versione fornita su IlPost da Katia Keyvanian membro dell'equippaggio della Costa Concordia. Ecco uno stralcio.
"Abbiamo tirato su in lancia un sacco di ospiti che erano finiti in mare, e mentre spogliavamo una ragazza bagnata per coprirla con la coperta termica, un ospite ci faceva un filmino con il telefonino!!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo lanciato un salvagente in mare, e mentre tiravamo su un altro signore, io con la corda legata al polso per fare forza, e tirare su, un signore che fa la foto!! VERGOGNATEVI!!! abbiamo dovuto gestire un branco di pecoroni allo sbaraglio, e poi vengono a dire che noi siamo stati incompetenti??! VERGOGNATEVI!! mentre ero inclinata a fare uscire le persone che spingevano, e urlavano, poco alla volta nelle lancie, un uomo grande e grosso ovviamente pax, con la sigaretta in bocca. Quando gli ho chiesto “ma che caz.. sta facendo, fuma in questo stato, inclinati, al buio, con il carburante che potrebbe uscire!!” la risposta è stata “mi serve per lo stress”!!!!!!!!!!!!! ho una sola parola da aggiungere, prima di perdere il treno…"
A questo aggiungo poi come su Libero.it per tutta la giornata di ieri apparisse in homepage la notizia del naufragio avvenuto a Civitavecchia. Notizia, ovviamente, errata.

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