Il Gazzettino chiede scusa per la pubblicità della crociera

/
3 Comments

Il direttore del Gazzettino Roberto Papetti ha chiesto scusa per la pubblicità incautamente apparsa sul giornale il giorno dopo il naufragio della Costa Concordia. Questa la risposta ad un'email di una lettrice. 
"Cara lettrice, purtroppo qualche volta il diavolo fa le pentole e anche i coperchi. Per capire ciò che è accaduto occorre conoscere alcuni aspetti tecnici. Molte pagine di pubblicità arrivano in stampa seguendo un percorso parallelo a quello delle altre pagine del giornale: ciò significa che la redazione e la direzione conoscono il nome dell'inserzionista, ma non i contenuti della pubblicità.

Quando accadono tragedie come quella della Concordia si verifica che non ci siano inserzioni inopportune: se c'è stato un incidente aereo, per esempio, si rinviano eventuali pubblicità che promuovono viaggi o compagnie aeree. Cosa che è stata fatta anche sabato ma, ahinoi, quella pagina risultava, come in effetti era, una pubblicità di confetti, della crociera in premio nulla sapevamo. Quando ce ne siamo accorti era troppo tardi: il giornale era già stampato.

Quindi, per rispondere alla sua domanda: certo che si doveva evitare quella pubblicità, purtroppo, per le ragioni che ho cercato di spiegare, non è stato possibile. E di ciò mi scuso con tutti i lettori".
martedì 17 gennaio 2012


Related Posts

3 commenti:

Pikadilly ha detto...

Sinceramente non capisco lo scandalo dietro questa pubblicità apparsa il giorno dopo.

Voglio dire, su giornali, giornaletti, riviste e rivistucole in cui ogni tanto compaiono notizie o reportage su patologie tipo l'anoressia non vengono mica censurate le foto delle modelle rinsecchite o dei prodotti di bellezza.

Ma si possono fare tantissimi esempi. Non è una mancanza di rispetto o stupidaggini del genere, è che bisognerebbe imparare a non stare sempre lì a cercare la discriminazione, il "quello ha detto cosa", l'offesa, l'insulto velato.

Le crociere non si fermano perché una s'è sdraiata su un fianco. Per carità, sono morte delle persone ed è giusto rispettarle, ma a me sembra tutto così falso e ipocrita. Tra due mesi ci si darà una bella passata di straccio e la gente tornerà a prenotare le crociere forse più di prima, se la Concordia non s'arrende e rimane lì dove sta, diventerà meta turistica e il Giglio farà un sacco di soldi.

Chiamatemi cinica, ma scommetto le falangi che andrà proprio così.

Damiano Celestini ha detto...

Scommetti e vincerai :) È proprio così ma ci sono circostanze eccezionali in cui bisogna avere una maggiore attenzione.
Il direttore del Gazzettino, secondo me, si è comportato bene. Ha spiegato il perché di questo disguido e ha chiesto comunque scusa.
È vero che se a voler essere pignoli tante pubblicità non dovrebbero uscire. (il tuo esempio sull'anoressia ci può stare) e infatti non ci si può fermare per ogni cosa. Però almeno nei casi eccezionali (e un colosso come la Concordia che affonda lo è, come lo sarebbe un aereo che si schianta ecc...) un po' di attenzione non guasta.

No?

Ps: per la cronaca, sono più cinico di te ;)

Pikadilly ha detto...

Sì sì, il direttore ha fatto bene a precisare e hai ragione: è normale che ci sia più attenzione per le questioni eclatanti. ;)

Comunque mi sa che ho già vinto sugli incassi dell'isola:

.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/01/21/visualizza_new.html_47950481.html

La prossima tappa è il superisarcimento che i superstiti chiederanno alla Costa anche se non si sono fatti un graffio e sono stati messi in salvo dall'equipaggio, inventando pure di essere stati lasciati completamente soli. Pompando così una situazione che già va a loro favore.