Feltri, Craxi e la memoria corta

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2 Comments

Il problema è che ogni tanto mi succede di ricordare e successivamente di andare a cercare e di ritrovare cose interessanti. Ora, io non vorrei gettarmi nella mischia del “Fu Bettino Craxi” perché sarà pure stato eccessivo utilizzarlo come unico capro espiatorio della vicenda Tangentopoli ma è pur vero che chi osanna il famoso discorso in Parlamento, probabilmente non si ricorda che Craxi non disse di certo “non ho mai rubato” ma “Ciò che bisogna dire, e che tutti sanno del resto benissimo, è che buona parte del finanziamento politico è irregolare o illegale […] Non credo che ci sia nessuno in quest’aula responsabile politico di organizzazioni importanti che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo perché presto o tardi i fatti si incaricherebbero di dichiararlo spergiuro”.



Il che, scusate, non è che mi faccia stare più tranquillo. Ma tant’è. Fermo restando, poi, che non è stato esule, bensì latitante. Leggerissima differenza…



Ma a me fanno anche girare i maroni i tanti politici coinvolti nella vicenda Mani Pulite che alla fine si sono riciclati, lavati e ripresentanti anche ultimamente alle elezioni. Il bello è che vengono pure eletti. Un caso su tutti: Paolo Cirino Pomicino.



Cirino Pomicino, è stato uno dei 24 parlamentari italiani che hanno ricevuto condanne penali in via definitiva nella XV legislatura: è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione per finanziamento illecito (tangente Enimont) e ha patteggiato una pena di due mesi per corruzione per fondi neri Eni. Inoltre è stato coinvolto nella cattiva gestione dei fondi per il Terremoto dell'Irpinia del 1980 (circa 60.000 miliardi di lire), ma i reati sono stati prescritti per decorrenza dei termini processuali.



Negli ultimi anni ha rivestito il ruolo di parlamentare europeo e di deputato…



Però, tra quelli che hanno la memoria corta c’è pure il buon Vittorio Feltri che evidentemente quando ha deciso di far uscire insieme al suo giornale una bibliografia santificata di Craxi s’è dimenticato di quando su L’Indipendente pubblicava pagine come questa.



E scriveva articoli come questi


16 dicembre 1992


Mai provvedimento giudiziario fu più popolare, più atteso, quasi liberatorio di questo firmato contro Craxi [...]. Di Pietro non si è lasciato intimidire dalle critiche, dalle minacce di mezzo mondo politico [...]. I giudici lavorano tranquilli, in assoluta serenità: sanno che i cittadini, ritrovata dignità e capacità critica, sono dalla loro parte. Come noi dell’Indipendente, sempre



30 aprile 1993


"Assolto Craxi. Scandalo alla Camera:


hanno vinto i ladri". "Non avendo il coraggio di spararsi deve almeno sparire".



Insomma Craxi è l’unico politico coinvolto in Tangentopoli? No.


C’è stato un accanimento sulla sua figura dimenticandocisi di tutti gli altri? Probabilmente.


Era innocente? No.


Era un santo? No.


E’ morto da esule? No, da latitante.



Ora, non voglio addentrarmi nella figura di Di Pietro visto che parlerà pure male e sarà esagerato ma da pm negli anni ’90 ne ha tirata fuori di schifezza da sotto al tappeto… E sinceramente solo da noi, su una vicenda come Mani Pulite, col passare del tempo avrebbe finito per far apparire gli accusatori come dei mostri e gli accusati (pure colpevoli, per giunta) dei poveri agnellini sacrificali…



mercoledì 20 gennaio 2010


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2 commenti:

Niente Barriere ha detto...

mi viene in mente una cosa letta ieri su Facebook .. ;)
"Lezione di politicamente corretto n°1: Craxi non era un ladro, era diversamente onesto... "
amaramente ... splendido!
Ciao invito tutti ad aderire ad una iniziativa che potrete trovare, anche nel mio Blog.
Grazie e un saluto a tutti ^-^

Anonimo ha detto...

ehehehehe! grazie.. grazie... m'è venuta così all'istante ;)


Damiano