Vino e Benito

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Allora, fatemi capire. In un supermercato di Cuveglio a Varese vendono vino con le etichette che raffigurano il Duce e Hitler. Una turista francese e di religione ebraica entra, per poco sviene, ma poi ha la prontezza di fotografare le bottiglie e inviarle ai media.


Ora io non me la prendo mica con chi la fabbrica la birra. Me la prendo con i pirla della Gs che la distribuiscono. Evidentemente lì c'era la svendita del cervello dei dirigenti. Paghi uno prendi tre... E la risposta di uno dei gestori conferma l'ipotesi...

"Ci siamo adeguati alle direttive ricevute - spiega uno dei responsabili del supermarket di Cuveglio - ma l’intera vicenda mi lascia perplesso. Da quando la notizia che vendiamo quelle bottiglie ha iniziato a girare sul web, mi sono arrivate un sacco di mail di clienti abituali che non avevano mai notato quei vini e ora ne fanno richiesta. Anche perché bisogna raccontare tutta la verità: la signora ha fotografato solo le immagini di Hitler e Mussolini, ma la stessa serie di bottiglie prevede quasi una quarantina di etichette. Si va da Bob Marley a Che Guevara, da Papa Giovanni Paolo II a Stalin. Ho parlato anche con il produttore e mi ha assicurato che le etichette non hanno alcuna valenza politica. Non c’è apologia di fascismo".

Beh, certo. Anche Bob Marley ha mandato a morire sei milioni di ebrei... Facciamo così, sulle etichette ci mettessero pure Charles Manson e Milosevic così chiudono il cerchio. Ma se chiudessero la bocca, invece, non sarebbe mica tutto questo danno.

Così, per dire.
mercoledì 16 settembre 2009


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2 commenti:

Andrew ha detto...

che vergogna damiano!

Iksel ha detto...

ci tengo a precisare che non è la birra che produco io. quella non si vende. si beve.