IRAN, LO SCEMPIO RACCONTATO DAI BLOG

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3 Comments


L'Iran, stando alle statistiche, è uno dei paesi con il maggior numero di blogger. Non mi stupisce. Non stupisce come il web 2.0 stia aiutando il popolo iraniano a raccontare lo scempio che sta avvenendo per le strade in questi giorni. Quello che riporto sopra è solo uno delle migliaia di video approdati su You Tube. C'è n'è uno in particolare che mi ha lasciato senza parole. Non ho avuto il coraggio di metterlo perché si vede una ragazza colpita a morte.



In aiuto dei cittadini arrivano i social network come Facebook o Twitter (qui il link per seguire alcuni aggiornamenti).




Da ieri l'Huffington Post sta aggiornando in diretta la situazione proprio grazie ai blogger e Blitz, nuovo quotidiano online italiano, ne riporta una traduzione che trascrivo qui sotto.


Facebook, 18,50: ”Un messaggio di Mousavi su Facebook afferma che è in piazza con i dimostranti ed è pronto a l martirio”.

Nico, 18,45: ”Twitter riferisce che che le ambasciate di Australia, Gran Bretagna e Olanda danno rifugio ai dimostranti feriti”.

Facebook, 18,30: ”Video su Facebook mostra un agente che spara contro una giovane donna”.

Mahsa, 18,10: : ”Ero alla manifestazione di piazza Azadi ed ho visto la polizia e membri del Basij (forza paramilitare, ndr) uccidere giovani come animali”.

Voice of America Iran (Voa Iran), 17,50: ”La gente si dirige verso la via Jihoun dove si dice che Mousavi sta parlando ai dimostranti”.

Voa Iran, 17,45: ”I dimostranti gridano: ‘Vi avevamo detto che se aveste imbrogiato sarebbe stata la vostra fine”’.

Twitter, 17, 40: ”Giornalisti stranieri stanno cercando di confermare il numero delle vittime ma la polizia porta via morti e feriti”.

Voa Iran, 17,30: ”A piazza Eskandari la polizia si è scontrata con i dimostranti. Un agente ha sparato uccidendo un giovane”.

Reuters, 17,20: ”I sostenitori del candidato presidenziale sconfitto Mir Hossein Mousavi hanno dato fuoco sabato a Teheran ad un palazzo usato da sostenitori del presidente Mahmoud Ahmadinejad”.

Samira, 17,10: ”Tutte le strade sono piene di membri del Baij e di poliziotti. Se uno si ferma un attimo le forze di sicurezza lo attaccano e lo picchiano”.

Associated Press, 17,04: ”Una sessantina di dimostranti sono stati brutalmente picchiati e trasportati all’ospedale Imam Khomeini. Si sono visti dimostranti insaguinati che venivano portati via dalla polizia. Nel cielo di Teheran volano gli elicotteri, si sentono sirene dappertutto e colonne di fumo si alzano in varie parti della città. L’università di Teheran è stata circondata dalla polizia e dal di fuori si sentono gli studenti gridare ‘morte al dittatore!”

Cnn, 16,58: ”La Tv di stato iraniana dice che Mousavi sarà considerato responsabile di quanto sta accadendo”.

Samira, 16,50: ”Molti dicono di aver visto un messaggio su Twitter secondo cui il presunto attentato contro il mausoleo di Khomeini è stato riferito dai media statali prima che avvenisse”.

Associated Press, 16,40: ”Impossibile confermare esplosione al mausoleo di Khomeini perchè i media non possono uscire in strada”.

16,40, Reuters: ”L’agenzia di stampa governativa, citata dalla Reuters, afferma che due kamikaze sono morti in un attentato dinamitardo al mausoleo di Khomeini e che altre due persone sono rimaste ferite”.


domenica 21 giugno 2009


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3 commenti:

Andrew ha detto...

evviva la rete

Giorgio Baglio ha detto...

Vi invito a leggere alcune sconvolgenti testimonianze raccolte dall'Human Rights Watch: http://iliberipensieri.blogspot.com/

-_-O_o_O ha detto...

Sono veramente vicino a tutti gli oppositori del regime iraniano.
in particolare sono commosso a sentire che tanta gente è scesa anche oggi in piazza nonostante i morti di ieri... sono davvero dei grandi eroi...