FRITZL IL MOSTRO: DOVE ERANO TUTTI?

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"Mi dichiaro colpevole". Questo ha detto Josef Fritzl oggi durante il processo. Come poteva non farlo? Come poteva dopo tutte le prove che sono state raccolte, dopo il video-testimonianza della povera figlia Elisabeth durato 11 ore. Undici ore per raccontare 8.461, ripeto 8.461, giorni di prigionia. Un buco di 60 metri quadrati in cui questo soggetto inanimato, questo mostro psicopatico, ha costretto sua figlia ad ogni genere di atrocità. Sette figli. Sette figli frutto di rapporti incestuosi di cui un ottavo morto e buttato nella stufa. Come se fosse un ciocco di legno da ardere.


In questi anni siamo stati abituati ad ogni genere di storia sanguinaria frutto delle fiction televisive. Ma nemmeno gli autori di Csi&co. avrebbero potuto concepire una storia simile. Il fatto che questo sia accaduto davvero. Che un essere umano (umano?) abbiamo costretto sua figlia a tutto ciò è un pugno nello stomaco. Lo è ancor di più perché nessuno ha fatto nulla a cominciare dalla madre incapace di ribellarsi e che vuole far credere di non aver mai avuto alcun sentore di cosa combinasse suo marito in quello scantinato. Di chi si celasse dietro quella porta. Dove erano gli insegnanti, i vicini, gli assistenti sociali? I figli di Elisabeth, si è saputo al processo, erano tutti regolarmente iscritti all'anagrafe ma nessuno si era mai chiesto come mai non andassero a scuola.


Josef
Fritzl è un mostro che dovrà scontare l'ergastolo per tutto quello che ha fatto ma, in questo caso, anche le istituzioni dovranno farsi un bell'esame di coscienza per quanto è successo.
mercoledì 18 marzo 2009


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2 commenti:

Ala della Fenice ha detto...

personalmente lo chiuderei in una cella di 2 metri x 2, per 25 anni e... "in compagnia"
(Damiano sa a chi mi riferisco)
Alessio

Andrew ha detto...

farlo marcire in carcere senza cibo e senza acqua