Ci pensavo già da un po' poi chiedendo in giro e avendo anche riscontri sul blog ho capito che l'idea avrebbe potuto avere seguito e così è nato "Cronaca di un legame di sangue in the world". La storia è semplice semplice basta inviarmi una foto con il romanzo nei posti e nelle situazioni più varie e che preferite e io le pubblicherò!
Alla vostra destra c'è la galleria con le foto che mi sono arrivate fino ad ora quindi che aspettate?!






L'assenza di informazione o, meglio, la presenza di un unico canale comunicativo per di più controllato dal governo produce quello che si vede nel video. Una folla impazzita e istruita a puntino che attacca un uomo. L'uomo in questione è Reinaldo Escobar marito di Yoani Sanchez, blogger cubana che da anni racconta al mondo cosa succede sull'isola di Fidel.
Yoani qualche settimana fa è stata rapita e picchiata da emissari del governo cubano e suo marito era in piazza per chiedere un confronto faccia a faccia con uno dei poliziotti che ha malmenato sua moglie.
Il pubblico si inferocisce, lo attacca inneggiando a Fidel. Il bello è che a Cuba il blog di Yoani Sanchez,Generacion Y, non si può leggere né tantomeno è permesso avere un libero accesso ad internet.
Alla libreria "La Bancarella" al centro commerciale Top 16 di Tarquinia (Vt). Beh, vicino al Savage e sotto Stieg Larsson. Mica male...
Su Pacereporter si può leggere un articolo interessante in cui si evince che Transparency International ha stilato una classifica della corruzione nei paesi del mondo. Su 180 paesi l'Italia risulta 63esima dietro a Botswana, Namibia e Malaysia, Cuba e Turchia e a parimerito con l'Arabia Saudita. Direi che ce la caviamo egregiamente no?

Non solo, il presidente dell'organizzazione Huguette Labelle ha detto: "Per arginare la corruzione servono un parlamento vigile, una magistratura incisiva, agenzie anti-corruzione e di revisione dei conti indipendenti e ben finanziate, una puntuale applicazione della legge, trasparenza nell'assegnazione delle risorse pubbliche e nelle entrate, spazio per i media indipendenti e una società civile attenta"

Evidentemente non ha mai visto una puntata di Porta a Porta...
E' nato Citizen Report, programma e molto altro messo in piedi dalla Rai e da The Blog Tv. Il progetto è stato presentato ieri e fossi in voi ci fare un pensierino... Qui sotto trovate il comunicato stampa con una sintesi della presentazione.
"Il primo programma di giornalismo d’inchiesta, firmato Rai Educational con la collaborazione di TheBlogTv, che si apre ai molteplici punti di vista del web.
Un sito, una community, un programma tv, dedicati al giornalismo partecipativo: quando gli utenti, i cittadini diventano soggetti attivi nella raccolta e nella diffusione delle informazioni.
I protagonisti assoluti del progetto sono i citizen journalists “intercettati” e raccolti in un’unica grande community sulla piattaforma
www.citizenreport.rai.it dove ciascuno può caricare foto, articoli e filmati. I materiali caricati sul web diventano poi un programma TV.
L’obiettivo e’ dare voce a chi non ne ha, raccontare storie che i media tradizionali ignorano, fornire punti di vista inediti. Saranno proprio le inchieste, le interviste, e le storie di vita caricate sulla piattaforma sotto forma di video, file audio e articoli, a contribuire alla realizzazione degli approfondimenti televisivi targati Citizen Report.
Partendo dai contenuti giornalistici più originali prodotti dalla redazione “diffusa” di Citizen Report, si affronteranno in dieci puntate i temi piu’ caldi dei nostri giorni: dal Precariato passando per la Famiglia, dalla Religione alla politica.
Alla guida di Citizen Report, Federica Cellini, che, affiancata di puntata in puntata da un ospite diverso, conduce lo spettatore facilitandolo nella comprensione di questi racconti a più voci.
Nella struttura e nella conduzione il programma riflette la particolare natura del materiale giornalistico da cui prende vita: tanto delicato da lavorare e imprevedibile nella sua diversità da non permettere un montaggio tradizionale.
Giovanni Minoli, direttore di Rai Educational: “Per noi Citizen Report rappresenta l’ennesima declinazione del concetto di servizio pubblico. In questo caso e’ il servizio pubblico che si apre alle nuove forme di comunicazione multimediali e multipiattaforma, indipendenti e democratiche”.
In attesa della puntata di domani ecco quella della scorsa settimana di "Universo Blog". Come avrete notato ultimamente sono stato un po' latitante e me ne scuso. Da oggi si riparte. Comunque una bella notizia: ora Il Rompiblog ha un dominio tutto suo: www.ilrompiblog.com. Fico eh?


Ecco la puntata di giovedì, si parla di: Ku Klux Klan, del blog di Marco Pasqua, Fabrizio Corona e Alda Merini. Cosa c'entrino l'uno con l'altra non lo so. Però la puntata è venuta decente...

Massimo Gramellini sull'influenza suina. Quando uno è bravo, è bravo...

"Tu hai un figlio di sette anni con un filo di tosse che non si spezza e metà della classe scomparsa sotto le lenzuola, compresa la
bambina a cui dice di aver dato un bacio sulla bocca (a sette anni, depravato!). Vuoi sapere se rischia la peste o una semplice costipazione. Compulsi il comunicato di una associazione di pediatri. Sostiene che bisogna vaccinare tutti i bambini, ma che i vaccini non ci sono. Stai per lanciarti a testa bassa contro la serranda di una farmacia quando sul telefonino appare un comunicato: è un’altra associazione di pediatri, che gentilmente ti informa che i vaccini ci sono, ma i bambini non vanno vaccinati. Stai per impazzire. Compri i giornali.
Quelli d’opposizione dipingono scenari a metà fra la bidonville e il lazzaretto. Quelli governativi trattano la suina con lo stesso divertito distacco di un raffreddore da fieno. Possibile che anche l’influenza debba essere di destra o di sinistra? Vorresti un’influenza tranquilla, un’influenza Udc. Accendi il televisore per la conferenza del viceministro Fazio. Hai bisogno del verbo rassicurante dell’Autorità. Compare un signore involuto e palesemente a disagio con il microfono: così poco berlusconiano che, se lo vede il Principale, per la rabbia gli attacca la scarlattina. Spegni, più agitato di prima. Arriva un dispaccio d’agenzia: dei ricercatori inglesi garantiscono che i baci rafforzano il sistema immunitario, purché i baciatori si scambino effluvi da almeno sei mesi. Chiedi a tuo figlio quante volte ha baciato la bambina. Soltanto una, dice lui per tranquillizzarti. E tu ti disperi".

Quello che fa questa ragazza con un tavolo illuminato e della sabbia è francamente inspiegabile. Emozionante, coinvolgente, commovente. Tutto questo può emergere anche in un talent show ucraino...




Ogni giovedì, alle 10.20 circa, la trasmissione NoveUndici, in onda dalle 9 alle 11 su Idea Radio (www.idearadio.net oppure 98.5 mhz), parla di blog. I conduttori della trasmissione sono Claudia Ungaro e Tindari Barbera.

Il "blogger" sono io...

In questa puntata: ricerche sui blog e Il Faro di San Liborio



Fenomenale.



Giuro che quando l'ho vista non ci credevo ed invece è tutto vero. Marco Valleggi, un ingegnere italiano, molto bravo ed evidentemente con notevoli possibilità economiche..., ha riprodotto in modo integrale e fedele Kitt, la mitica Supercar. E' incredibile. Ho provato a parlare con la mia Peugeot 206, ma senza risultati....

Questo è il sito: http://www.kittsupercar.com




Eccoci qui, per chi si fosse perso la puntata di "Universo Blog" (tutti i giovedì alle 10.20 circa su Idea Radio, 98.5 mhz o www.idearadio.net) di ieri ve la ripropongo qui sotto. Si parla di Yoani Sanchez di Generacion Y (che trovate tradotto anche su La Stampa), di Readallday, degli adulteri di Gleeden e del tormentone Facebook, ma non solo, Chuck Norris...



Per chi fosse interessato ho aggiornato l'elenco delle librerie dove poter trovare o ordinare il mio romanzo. Trovate tutto qui.
Ve l'avevo promesso ed eccola. La prima puntata della nuova stagione di "Universo Blog" (su Idea Radio ogni giovedì alle 10.20: 98.5 mhz o www.idearadio.net). Si parla di: Pikadilly, Macchianera Blog Awards 2009 e Metilparaben.

Domani si riparte. Alle 10.20 su Idea Radio (98.5 mhz e www.idearadio.net) con Universo Blog la rubrica curata dal sottoscritto all'interno di NoveUndici. Vi aspetto.



L'intimidazione, la minaccia è una pratica che fa parte della storia del nostro paese. E il clima di questi ultimi tempi non aiuta.

Forza Sandro.

Chi vuole, può lasciare un commento sul suo blog.






Da giovedì riparte "Universo Blog" la rubrica sulla blogosfera che curo ogni giovedì all'interno del programma NoveUndici su Idea Radio. Anche quest'anno cercherò, in 5 minuti, di selezionare il meglio e il peggio del web per voi. Ovviamente se avete segnalazioni fatele a ilrompiblog@gmail.com

Intanto a Parla con me è tornata Tolleranza Zoro con Diego Bianchi. E la prima puntata è subito scoppiettante!



Non parlo della D’Addario. Giuro. Ad Annozero ha detto cose già sentite dai più (e comunque si possono riascoltare qui). Le cose interessanti emerse dalla puntata di ieri, a mio avviso, sono principalmente due.



La prima è quanto emerso dall’intervento, a sorpresa, di Carl Bernstein uno che di giornalismo se ne intende. Uno che nel ’72 insieme Bob Woodward ha tirato fuori sulle pagine del Washington Post una storia chiamata “Watergate” (intercettazioni sul partito democratico a spese dei cittadini). Risultato? Impeachment per il presidente degli Stati Uniti Nixon e dimissioni.

Questo fruttò a Bernstein (il cui sito è
www.carlbernstein.com) il premio Pulitzer. Ora, vedere Bernstein che parla dell’essenza del giornalismo ascoltato da gente come Belpietro, Porro e, mi dispiace ma è così, Santoro è come vedere Gandhi che spiega la filosofia della non-violenza ad un gruppo di fagiani arrapati. Dalle sue parole emerge la situazione “anomala” per il nostro Paese di un uomo potente, principale possessore di mezzi di comunicazione, che è anche presidente del consiglio. Paradosso a cui noi ormai siamo abituati e che non ci fa più né caldo né freddo. Inoltre Bernstein ha tirato fuori la vicenda Clinton, per molti versi simile al sexgate di Berlusconi. Domanda: in quel caso di telegiornali italiani, anche della Rai, non si crearono il problema sul fatto che si trattasse di gossip o meno. L’hanno data e basta, campandoci per mesi.

Il fatto è questo: è una notizia che la notizia di Berlusconi e escort, mi si passi il gioco di parole, stia facendo il giro del mondo. Resto dell’avviso che, personalmente, non ne avrei fatto l’apertura di tg per mesi e non ne avrei fatto una battaglia ma è una notizia che va data, non si può far finta che non esista.

Altro spunto. Ieri Santoro ha mandato in onda uno stralcio di Mook the Week, programma satirico della Bbc in cui si prendeva parecchio per i fondelli, in modo anche pesante che può non piacere, Silvio Berlusconi e il premier inglese Gordon Brown. Ora, Santoro ha detto una minchiata perché il programma non va “in onda in prima serata sulla Bbc” ma, come si legge sul sito della stessa trasmissione, è trasmesso dalla Bbc 2 il giovedì notte.




Certo che se si ascolta ciò che dicono questi comici sulla rete nazionale di servizio pubblico e si pensa al fatto che in questi giorni c’è chi crea problemi per Lost in wc della Dandini a “Parla non me” si può ben comprendere come l’anomalia italiana della Rai resti intatta...


NOTA: DOMANI MANIFESTAZIONE SULLA LIBERTA’ D’INFORMAZIONE. SI PARTE ALLE 15.30 DA PIAZZA DEL POPOLO A ROMA. INFO SUL BLOG: http://fnsi-libera-informazione.blogspot.com/

E nel tg non se ne può parlare perché è gossip e "non interessa agli italiani", da Santoro figuriamoci perché è "un uso crimonoso del servizio pubblico". Certo che se uno non può nemmeno prenderlo un po' per il culo siamo davvero alla frutta eh...


Intro telegrafica: Non ve lo chiedo nemmeno più se si tratti di uno scherzo perché so che non è così... . Stop. Lo guardo attonito. Stop. Nutro sentimenti contrastanti. Stop. Stop. Stop. STOP!!!!!!!





Anche questo merita. Stop.

Su Repubblica.it si parla di messaggi subliminali nell'arte, musica, film, pubblicità ecc...

Cinema, musica e opere d'arte ne sono pieni e secondo una ricerca dell'University College di Londra in collaborazione con il Wellcome Trust, questi messaggi non solo vengono assorbiti a livello inconscio, ma la loro efficacia è doppia se sono di contenuto negativo.

Si parla anche dei messaggi subliminali della Walt Disney fatto di cui ero fino a poco tempo fa completamente all'oscuro... Qui sotto una piccola sintesi di alcuni messaggi, a quanto pare, inseriti nei film per bambini.



Ah, dimenticavo. Questo post nasconde un messaggio subliminale dal significato violento e angoscioso. "VOTATE PD.... VOTATE PD...."
Sul sito di Prospettiva editrice c'è un'intervista mia sul libro. Se v'interessa...
Non ho mai nascosto la mia opinione su Filippo Facci su questo blog. E la ribadisco. Ma dai pareri in merito alla libertà di stampa in questo paese emersi nella puntata di ieri ad Annozero, probabilmente il suo è ancor più indicativo di quello di Giorgio Bocca.
Non solo, voglio prendere al balzo la proposta fatta ieri da Enrico Mentana. "Un'iniziativa interessante, oltre alla manifestazione - ha detto - sarebbe che ogni giornalista dicesse esplicitamente in quale occasione è stato censurato. Perché così si toccherebbe con mano il problema che altrimenti rimane sempre una sorta di fantasma".
Bene, allora metto a disposizione questo post e questo blog. Forza, sparate e se volete raccontate episodi di censura oppure date la vostra testimonianza se non ne avete mai avuti.






Caro Roberto,
chi ti scrive è un orfano in crisi d'astinenza delle tue giocate, dei tuoi gol che da quando hai smesso percepisce il calcio in modo diverso. E' meno bello, meno “baggesco”.
Il problema è che tu ci hai abituato troppo bene durante la tua carriera. Noi che stavamo tutta la partita con gli occhi fissi solo su di te aspettando il tocco geniale.


Noi, che non sapevamo più cosa rompere dentro casa quando segnavi e cercavamo sempre aggettivi nuovi sul vocabolario per descriverti.

Noi, che ci siamo fatti crescere il codino e abbiamo pure pensato di diventare buddisti.

Noi, che a Usa '94 contro la Nigeria stavamo già con le lacrime agli occhi perché pensavamo di dover lasciare il Mondiale così presto, salvo poi ritrovarci a urlare in strada.

Noi, che abbiamo strabuzzato gli occhi alla doppietta alla Bulgaria e abbiamo pianto con te al rigore sbagliato in finale col Brasile.

Noi, che abbiamo d'un tratto iniziato a tifare squadre come Brescia, Bologna ecc... solo perché c'eri tu.

Noi, che “ma perché cazzo non portano Baggio al Mondiale? Ma sono matti?”

Noi, che abbiamo sempre ammirato il tuo stile silenzioso, pacato e da gran signore.

Noi, che avevamo il tuo poster a grandezza naturale in camera

Noi, che “no, non è possibile... Baggio non può smettere...”

Noi, che da quando non giochi più, il calcio lo guardiamo con meno passione.

Ciao



Formato accettabile, foliatura essenziale (23 pagine) e tanti contenuti spesso però troppo prolissi. Si presenta così “Il Fatto Quotidiano” il nuovo giornale del direttore Antonio Padellaro e di Marco Travaglio che da oggi è nelle edicole di mezza Italia (per sapere dove trovarlo cliccare qui).

Il giornale a prima vista è piacevole e sin dall’apertura capisci subito qual è l’andazzo. Titolo: INDAGATO LETTA. Da 10 mesi. E nessuno ne parla.

Nell’editoriale Padellaro espone la politica del quotidiano che “non vuole avere un padrone” e che “sarà un giornale di opposizione” a Berlusconi e anche al Pd e alla sinistra verso le quali “non faremo sconti (...). In questi anni non hanno costruito uno straccio di alternativa”.

Le firme son di quelle importanti, che forniscono sicuramente un valore ai contenuti: Peter Gomez, Antonio Tabucchi, Furio Colombo, Oliviero Beha, Luca Telese, Massimo Fini, Paolo Flores D’Arcais ecc... Ogni pagina ha in alto una striscia con un approfondimento o una spiegazione dell’argomento trattato nell’articolo sottostante.

Simpatica e interessante l’iniziativa del “secondo tempo”, ovvero la seconda parte del giornale che si occupa di cultura, spettacoli ecc... in cui trovano spazio il web (con il quotidiano che dimostra un legame con la blogosfera sempre più forte visto che lì ha creato le basi per le adesioni agli abbonamenti tramite il sito) e basta citare le vignette di Stefano Disegni o le battute contenute in Prima di Spinoza.it.

Il tutto contornato da notizie succulente e ben esposte.

Ora le note dolenti:

- Spesso gli articoli sono troppo lunghi e scoraggiano la lettura.
- Travaglio, giornalista stimabile, è troppo presente. In Prima c’è contemporaneamente: la pubblicità di un suo libro, la notizia sul suo problema ad Annozero e un suo articolo firmato. Questo rischia di renderlo antipatico e troppo protagonista. Questo, mio giudizio personale, non va bene.

Detto questo, la scelta di non accedere a fondi statali e di puntare sugli abbonamenti è un esperimento interessante che potrebbe aprire un varco in un mercato dei giornali malato e sui generis come quello italiano. E’ una scommessa ambiziosa ma qualora la vincessero sarebbe un bel colpo. Fermo restando, però, che “Il Fatto” si presta ad essere un “secondo quotidiano” un giornale cioè da consultare per un approfondimento ulteriore o magari da leggere la sera con calma.

Un ultimo appunto, traspare una condivisione d’intenti con l’Italia dei Valori. Ecco, il pericolo che devono sfuggire è quello di alimentare l’associazione Travaglio – Di Pietro – Grillo ecc... Di questo i cittadini italiani in cerca di un’informazione libera, non hanno proprio bisogno.
Piccolo gioco per passare una mattinata a farsi due risate. Su Metilparaben c'è il generatore automatico di proclami di Berlusconi... Divertitevi, basta aggiornare la pagina e ne esce fuori uno...

Io, intanto, per pavoneggio visto che... "Sono palesemente il più grande arrotatore di roncole che si sia mai visto nell'ambiente universitario dall'uscita del primo numero di Famiglia Cristiana. Chi lo nega è un agitatore senza credibilità al soldo dei narcotrafficanti".

Non solo, c'è anche il codice per mettere questo gioco nel vostro blog.
Io mi chiedo una cosa. Una trasmissione come "Quelli che il calcio" avrà dietro almeno cinquanta persone. Possibile che nessuno, sebbene ben stipendiato, si sia preso la briga di associare i nomi ai volti dei Muse? Sopratutto Simona Ventura, che è la conduttrice. Mah...

Dal Disinformatore.

A “Quelli che il calcio” va in onda una delle gaffes televisive più grandi degli ultimi anni, protagonisti i Muse che, per protestare contro l’obbligo di cantare in playback, si scambiano le posizioni e così il batterista si trova a cantare e il cantante a sventolare le bacchette della batteria in modo ben poco musicale. Gran bella trovata del gruppo britannico, ma la parte clamorosa è che nessuno all’interno dello studio si accorge dello scambio, eppure i Muse non sono nuovi alla trasmissione.

Finita l’esibizione Simona Ventura ferma l’improvvisato cantante, che in realtà è il batterista, al quale fa qualche domanda di rito, continuando a non accorgersi dello scherzo anche quando vengono citati i nomi degli altri componenti del gruppo nei ruoli invertiti.




C'è un brano che accompagna, in modo inquietante, le pagine di "Cronaca di un legame di sangue". Fly me to the moon di Frank Sinatra.

Se udite questa canzone...

Anche solo lontanamente...

Sta succedendo qualcosa di orribile...









Fly me to the moon

And let me play among the stars

Let me see what life is like

On Jupiter and Mars

In other words, hold my hand

In other words, baby kiss me

Fill my heart with song

And let me sing forever more

You are all I long for

All I worship and adore

In other words, please be true

In other words, I love you

In other words, hold my hand

In other words, baby kiss me

In other words, please be true

In other words

In other words

I-I love you

I love you

I love you


Questa, invece, ha accompagnato tante pagine durante la scrittura...



E poi anche...















Poi succede di trovarti per la blogosfera e di imbatterti nel blog di Daniele Sensi, il quale con grande precisione propone la cronaca dell'improvisata tunisina del premier Berlusconi nella sua Nessma Tv. E lì dice cose molto interessanti anche sul tema dell'immigrazione... Qui sotto il video tradotto dall'ottimo Daniele e qui la cronaca sul suo blog.





Allora, fatemi capire. In un supermercato di Cuveglio a Varese vendono vino con le etichette che raffigurano il Duce e Hitler. Una turista francese e di religione ebraica entra, per poco sviene, ma poi ha la prontezza di fotografare le bottiglie e inviarle ai media.


Ora io non me la prendo mica con chi la fabbrica la birra. Me la prendo con i pirla della Gs che la distribuiscono. Evidentemente lì c'era la svendita del cervello dei dirigenti. Paghi uno prendi tre... E la risposta di uno dei gestori conferma l'ipotesi...

"Ci siamo adeguati alle direttive ricevute - spiega uno dei responsabili del supermarket di Cuveglio - ma l’intera vicenda mi lascia perplesso. Da quando la notizia che vendiamo quelle bottiglie ha iniziato a girare sul web, mi sono arrivate un sacco di mail di clienti abituali che non avevano mai notato quei vini e ora ne fanno richiesta. Anche perché bisogna raccontare tutta la verità: la signora ha fotografato solo le immagini di Hitler e Mussolini, ma la stessa serie di bottiglie prevede quasi una quarantina di etichette. Si va da Bob Marley a Che Guevara, da Papa Giovanni Paolo II a Stalin. Ho parlato anche con il produttore e mi ha assicurato che le etichette non hanno alcuna valenza politica. Non c’è apologia di fascismo".

Beh, certo. Anche Bob Marley ha mandato a morire sei milioni di ebrei... Facciamo così, sulle etichette ci mettessero pure Charles Manson e Milosevic così chiudono il cerchio. Ma se chiudessero la bocca, invece, non sarebbe mica tutto questo danno.

Così, per dire.


Se sabato pomeriggio qualcuno mi si fosse avvicinato dicendomi "Damiano, guarda che stasera andrà alla grande" giuro non c'avrei creduto mai e poi mai. Non per sfiducia nei confronti di Prospettiva editrice che ha dimostrato lo spirito da trattore/frantuma problemi del fondatore Andrea Giannasi (e di Cristina e Francesca) ma per il deprimente comportamento di un comune che, a questo punto, devo pensare non abbia mai visto una notte bianca in vita sua...



Nonostante tutto la Fiera del libro di Prospettiva ha registrato il tutto esaurito con ogni appuntamento affollato come non mai. E che dire, poi, dell'interrogatorio a cui Giannasi ha sottoposto il mio povero Francesco Brunetti (protagonista di "Cronaca di un legame di sangue") e il malcapitato Eduardo Scarpa di "Apnea" di Massimo Lerose (libro che vi consiglio di leggere)?



Così succede che mentre leggi le tue pagine, per la prima volta in pubblico e con un piccolo groppo in gola per un'emozione che sotto sotto non ti va di esternare, alzi lo sguardo e vedi decine e decine di spettatori e di passanti con gli occhi puntati verso di te. Allora vorresti girarti, perché sei sicuro che non guardino proprio te ed invece li vedi che sorridono o diventano seri a seconda delle parole che pronunci scorrendo le righe sulle tue pagine. Le. Tue. Pagine.



Poi ripensi alle atmosfere acustiche sempre azzeccate di Riccardo Pasquarella e Tiziano Leonardi, le interpretazioni della compagnia teatrale Blue in the face e ai racconti d'un Fabrizio Gabrielli che quando scrive e legge vola come una farfalla e punge come un'ape. E mi si passi il paragone sportivo, por favor.



E quando la città tace, alle 3 del mattino, comprendi che sei in una via del centro, con un microfono a leggere le pagine di "Nightshot", di Veronica Mondelli. E la tua voce vaga libera e non l'avresti mai detto.



Il tutto chiuso con un vassoio di cornetti caldi... Cultura si, ma con dolcezza...


PER VEDERE ALTRE FOTO DELLA SERATA BASTA CLICCARE QUI.


Domani sera a Civitavecchia ci sarà la notte bianca ci sarò anch'io con la casa editrice e il mio primo romanzo, "Cronaca di un legame di sangue". Ecco il programma completo di Prospettiva Editrice. Io ci sono verso le 22. Stay tuned...


Viaggio fino

al termine della notte

Notte bianca di Civitavecchia


12 settembre 2009

A cura di Andrea Giannasi e Piero Pacchiarotti



Un mare di libri e presentazioni a Civitavecchia per la “Notte Bianca”.
Prospettivaeditrice con la rivista letteraria Prospektiva allestirà uno stand di 50 metri quadrati destinato alla bibliolibreria, uno stand di 10 metri quadrati per la redazione de Il Giornale di Civitavecchia (trimestrale dedicato alla cultura), una mostra fotografica e uno spazio autori con 60 sedie.
L’intero evento si realizzerà in Corso Centocelle (di fronte al Teatro Traiano) nell’ambito della Notte Bianca.
Si inizia alle ore 18 e si terminerà dopo le 3 di notte con il Bomboloni’s Book, il risultato del connubio tra lettere e gusto. Durante le 10 ore della Notte saliranno sul palco decine di scrittori e saranno presentati 5 libri. Ma ci sarà il tempo di musica e il lungo evento della maratona letteraria. Quaranta lettori si alterneranno nella lettura del libro “Nighshot” della scrittrice civitavecchiese Veronica Mondelli.
La bibliolibreria presenterà 400 titoli per un totale di oltre 2400 volumi, mentre verranno liberati in città 300 libri per il bookcrossing.
La manifestazione sarà inserita nel circuito letterario nazionale che già comprende altre regioni quali la Toscana (Comune di Barga - Lucca) e la Calabria (Cropani Marina - Catanzaro). (www.prospektiva.it/festivaletterari.htm).

Prospettiva e Civitafilm allestiranno: una bibliolibreria / una mostra fotografica / una sala per le presentazioni / uno stand con la redazione de Il Giornale di Civitavecchia
In dettaglio il programma completo del 12 settembre proposto da Prospettiva.

Ore 18,00 Taglio del nastro della bibliolibreria alla presenza delle autorità con il lancio del Bookcrossing e la liberazione di oltre 300 libri in collaborazione con la trasmissione radiofonica Fahrenheit di Radio3 Rai. I libri provengono dal premio nazionale “Carver”.
La bibliolibreria rimarrà aperta fino alle 3 del mattino.

Ore 18,15 Inaugurazione della mostra fotografica all’interno del Teatro Traiano curata da Giulia Mazzoldi.

Ore 18,30 Apertura dei lavori della redazione de Il Giornale di Civitavecchia. Work in progress. La città è chiamata a contribuire alla costruzione del numero in uscita a settembre portando i propri articoli, interviste, foto, filmati. A cura di Andrea Giannasi.

Ore 19,00 Hello Socrate. Incontro con il gruppo civitavecchiese tra contaminazioni musicali e parole. A cura di Fabrizio Gabrielli.

Oe 21,00 Presentazione del libro della scrittrice Valentina Lippi Bruni “Il soffio dell’anima” (Giunti). Sarà presente l’autrice del libro e l’attrice Lucrezia Piaggio, interprete principale del film omonimo.

Ore 22,00 Civitavecchia in Giallo. Incontro sulla letteratura poliziesca. Dibattito di sangue tra gli scrittori noir Damiano Celestini e Massimo Lerose della casa editrice Prospettiva. Atmosfere acustiche di Riccardo Pasquarella.

Ore 23,00 Le menzogne della notte bianca. Discorrendo di “Le menzogne della notte” di Gesualdo Bufalino con gli attori della compagnia teatrale Blue in the face. A cura di Dario Falconi.

Ore 24,00 “Diversamente etereo. Vertiginosamente in crisi (Nausee liquide)” a cura di Prospektiva rivista letteraria e Interstizi con Andrea Giannasi, Fabrizio Gabrielli, Emanuele Ercolani, Gabriele Mancini. Al piano Tiziano Leonardi.

Ore 1,00 La venticinquesima ora Nightshot. Maratona di lettura del libro con scrittori, poeti e lettori che leggeranno una pagina ciascuno del romanzo “Nightshot” di Veronica Mondelli.
La Venticinquesima ora Nightshot aprirà le proprie iscrizioni su Facebook.

Ore 3,00 Bomboloni’s Book in collaborazione con una pasticceria locale degustazione di ciambelle cornetti e bombolini appena sfornati. A cura di Francesca Patti.




C'ho pensato tutto il pomeriggio, rimuginando sullo scrivere o meno qualcosa su Mike Bongiorno, combattuto tra la tentazione di rendere omaggio ad un personaggio di questo livello col silenzio oppure descrivendo un ricordo, rischiando magari di sembrare meno "fico" e adeguarmi alla marea di parole che ognuno spende.


Poi mi è venuta in mente mia nonna. Perché per me Mike Bongiorno ha rappresentato anche questo: il sottofondo dei racconti della guerra, di come "era difficile prima" e di quando "ci riunivamo tutti davanti al televisore perché c'era Rischiatutto". Oppure dei miei adolescenziali pranzi passati in casa delle nonne ad indovinare la frase alla "Ruota della Fortuna".


Così ti capita di fermarti e capire che esistono personaggi, dello spettacolo, dello sport, della storia che anche se non esplicitamente presenti nella tua vita, hanno avuto un peso. Hanno rappresentato delle piccole sicurezze. Il 25 dicembre è Natale, l'Italia ha la forma dello Stivale, dopo il sabato viene sempre la domenica e in tv c'è Mike Bongiorno.


Questi sono pensieri che arrivano nella tua testa solo quando queste persone se ne vanno e lì capisci che in fondo in fondo gli volevi bene a quell'ottantacinquenne che ogni tanto vedevi fare il dj negli spot con Fiorello. E il pensiero che dopo la deportazione nazista, dopo incidenti sulla neve e semiassideramenti al Polo sia stato un infarto beffardo e silenzioso a colpirlo, vigliacco, nel sonno toglie un po' di allegria nella vita di tutti i giorni.

E' un spasso.







Che poi a me il dialetto piace anche. Giuro. Sono sempre stato un sostenitore della salvaguardia di una tipicità del nostro paese, regione per regione. E, ora che ci ripenso mi vengono i brividi, quando mi è capitato di parlarne ho anche buttato lì la proposta di fare qualche ora nelle scuole. Ma mai avrei pensato un giorno di ritrovare qualche mio suggerimento dentro ad un programma della Lega Nord.

Ora, dopo essermi autofustigato per 12 ore di fila. Mi ritrovo sotto agli occhi questo articolo di Repubblica con il Comune di Como che sfoggia il centralino e i matrimoni in dialetto.

Ecco, mi sembra un po' troppo adesso. Che si voglia considerare il dialetto un patrimonio territoriale da salvaguardare è una cosa, ma renderlo una sorta di lingua ufficiale e soprattutto istituzionale, mascherando questo escamotage secessionista da amore per la tradizione, è abbastanza ridicolo.

D'altronde, se a Como volete parlare con l'operatore: "Se ta vret parlaà cun l'operaduù schiscia ul quater".
Il 3 settembre del 1982 veniva ucciso il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nell'attentato mafioso rimasero uccisi anche sua moglie e l'autista.
Tanto per far capire che tipo fosse il Generale, si può leggere la "clamorosa" (come fu definita all'epoca, intervista rilasciata a Giorgio Bocca della Repubblica nel 1982. Questo stralcio dovrebbe far riflettere.


"Ho capito una cosa, molto semplice ma forse decisiva: gran parte delle
protezioni mafiose, dei privilegi mafiosi certamente pagati dai cittadini non
sono altro che i loro elementari diritti. Assicuriamoglieli, togliamo questo
potere alla Mafia, facciamo dei suoi dipendenti i nostri alleati".


Ogni hanno il settimanale Time stila la classifica dei 50 siti più importanti. Quelli senza i quali non si può vivere. Quelli che ogni essere vivente che vaga nel web deve avere al suo fianco. Ma saranno davvero tutti così indispensabili?
Prima di rimettermi a scrivere di attualità, ecco una specie di "reality-holiday" della vacanza che ho fatto alle "Cinque Terre" insieme alla mia girl Alice. Metterò le foto nel fotoblog ma per ora vi basti il video del ritorno a casa a Riomaggiore...
Stay tuned.



Il libro, per ora, è in vendita in tre librerie di Civitavecchia:

  • Libreria Dettagli, Via Guglielmotti P. 2, Civitavecchia
  • Libreria La galleria del libro, Via Traiana 20, Civitavecchia
  • Libreria Odissea, Via Garibaldi 30, Civitavecchia
  • Libreria Malatesta, via Tedeschi, nel complesso delle ex Ceramiche Tedeschi, Viterbo
  • Libreria La Bancarella, Via Aldo Moro Centro Commerciale TOP 16, Tarquinia (VT)
  • Per sapere dove trovare o ordinare il libro in Italia vi basta andare a questo indirizzo e cliccare sulla vostra regione!http://www.prospettivaeditrice.it/distribuzione/librerie/librerie.htm


Per chi non fosse di Civitavecchia il libro si può tranquillamente acquistare online su:

- Ibs

- Libreria Universitaria

- Prospettiva Editrice

- BookShop Pakag Store

- Webster

- Folie de Bauhaus

- DeaStore

Non solo, il libro è anche su Anobii ed è attivo un gruppo su Facebook nel quale si possono lasciare commenti. Qui, invece, ho messo ulteriori fotografie della presentazione.
Certo che come tizio è strano questo qui...

Come ogni agosto il blog si prende un periodo di riposo che durerà fino a settembre. Tranquilli, perché l'attualità tornerà a far capolino su questa home page... Ho pensato, però, di salutarvi dal "vivo" da un falò che ho fatto qualche giorno fa.


Inoltre, appuntamento da non perdere, la notte bianca di Civitavecchia il 29 agosto. Ci sarà Prospettiva Editrice e anche io col mio romanzo. Se qualcuno dei lettori "forestieri" di questo blog volesse partecipare. Beh, sa dove trovarmi.


Buone vacanze!!!!!




Per saperne di più sul romanzo ecco un'intervista andata in onda il 31 luglio su Idea Radio...


Il giorno della presentazione del mio libro l'organizzatore dell'evento (grazie, grazie, grazie), Fabrizio Gabrielli (scrittore di cui vi ho già parlato e blogger) ha sfornato un "decalogo" che voglio condividere con voi lettori del blog. Eccolo.

Di Fabrizio Gabrielli

Dieci buoni motivi per invitarvi a non leggere “Cronaca di un legame di sangue”


1) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se avete paura di trovarvi, nascosto tra
le righe, troppo Damiano Celestini: dopotutto, come dice Kundera, “Un autore non parla forse sempre che di se stesso?”


2) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se certi scenari di deriva revanchista,
nostalgicamente destrorsa vi spaventano. E! vero che l!uomo non sopporta troppa realtà, sosteneva T.S. Eliot, e quindi non dovrei biasimarvi. Ma troppa o poca, e che vi piaccia o no, la realtà è questa. Tant'è.


3) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se la non-accettazione della diversità vi
sembra un tema demodé, retrò, trito e ritrito. E! invece più che mai attuale, e Damiano non ha fatto che fotografarla, da bravo giornalista: “Giornalismo è ciò che domani sarà meno importante di oggi”, citando Gide.


4) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se avete inviato al Ministero dell!Interno
la vostra domanda per la costituzione d!una Ronda. Potreste provare il desiderio di citare Celestini per diffamazione, ed il ragazzo non è che al primo libro: lasciatelo lavorare in pace!


5) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se amate Frank Sinatra. Potreste
cominciare ad odiarlo.


6) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se Frank Sinatra v!inquieta leggermente.
Potreste veder quel “leggermente” scomparire.


7) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se pensate che i giornalisti siano tutti
servili leccaculo, poco preparati, sempre pronti al complotto. Potreste vedere le vostre convinzioni disattese, e se aveste quelle convinzioni, tutto vorreste fuorché esser contraddetti.


8) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se non credete possibile che a qualcuno
possa passar per la testa di imbracciare un fucile a canna mozza e far fuoco sul “diverso” seguendo l!illogica silloge “diverso” - “pericoloso”. E badate bene, non è un j'accuse. Piuttosto, un je regret. Non possiamo che provare rammarico e dispiacere, di fronte a certi eventi.


9) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue” se non credete fermamente che ogni
libro, per il solo fatto che esiste, sia necessario.


10) Non leggete “Cronaca di un legame di sangue”, ma almeno chiedetevi... perché non
dovrei leggerlo? E allora, poi, leggetelo, e guardatevi allo specchio quando penserete a quanto sareste stati superficiali se vi foste negati una lettura in più. Quella di “Cronaca di un legame di sangue”.
Con questo post inauguro la parte della rassegna stampa in cui, di volta in volta, pubblicherò link o altro riguardante il mio romanzo.

Il Messaggero - 30 luglio: "Malibù/Si presenta il giallo di Celestini"



Il Messaggero - 2 agosto: "Libri/ La questione razziale al centro del giallo di Celestini"



Il Tempo - 31 luglio: "Romanzo/Primo libro per Celestini"



La Provincia - 31 luglio: "Cronaca di un legame di sangue/A Piazza Betlemme presentato il libro di Damiano Celestini"

Trcgiornale.it e TeleCivitavecchia - 30 luglio: "Domani alla Marina Aperitivo d'autore con Damiano Celestini"

Trcgiornale.it e TeleCivitavecchia - 1 agosto: "Successo d'autore per il giallo di Damiano Celestini"

Adriano Grassi - www.fcf93.it

Venerdì 31 nella splendida cornice del Malibù Lounge Bar di Civitavecchia si è tenuta la presentazione del mio primo romanzo giallo, "Cronaca di un legame di sangue". E' stata una serata magica e non credevo potesse esserci tanta gente.


Visto il successo mi sembra doveroso rivolgere dei ringraziamenti.


Grazie a tutti.

A Prospettiva Editrice (Andrea, Cristina, Francesca) per l'incoscienza (o lungimiranza? Vabbè volo basso che è meglio...) della pubblicazione e per l'opportunità che mi ha fornito;


A Fabrizio Gabrielli per l'organizzazione di una presentazione unica e per il decalogo (nei prossimi giorni lo pubblicherò).


A Riccardo Pasquarella per la musica e non avrei mai pensato che le mia parole potessero sposarsi così bene con quei ritmi;


A Massimiliano Coppa, perché ha accettato la mia proposta, perché è stato più forte di una sequela di microfoni non funzionanti e perché è riuscito a farmi emozionare leggendo pagine che, in teoria, dovrei conoscere a memoria.


Al Malibù per l'ospitalità e il luogo davvero bello;


A Interstizi perchè ha dimostrato che anche in un luogo grigio come Civitavecchia c'è spazio per un'illuminante creatività.


A tutti voi: Grazie, grazie e ancora grazie.


Se cliccate qui potete vedere le foto della presentazione. Nei prossimi giorni ne aggiungerò altre, farò una rassegna stampa e pubblicherò tutti i posti in cui, se vorrete, potrere acquistare il libro.