INTERVISTE IMPOSSIBILI: LA FIACCOLA OLIMPICA

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Con la faraonica cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino questo pomeriggio (ora italiana si intende) ha finito il suo lungo e tortuoso viaggio e dunque si può godere il meritato riposto. La fiaccola olimpica ha acceso il fuoco più amato da tutti gli sportivi del mondo e nonostante tutto (fuso orario compreso) ha acconsentito a rispondere a qualche domanda.


Fiaccola, stanca?

“Può dillo folte. E’ stata una selata decisamente… accesa”


Soddisfatta?

“Molto, lo stadio ela stlapieno. C’ela tanta gente tutta festosa. E poi adolo infiammale il pubblico”.


Non è stato un periodo tutto rosa e fiori però, vero?

“Schelza?!?! Ma lo ha visto quello che mi è toccato fale? Ne ho passate di tutti i cololi”


Tipo?

“Gente che mi tilava l’acqua addosso, chi mi stlattonava, chi voleva plendelmi a calci, uno mi ha pule sputato!!!!”


Beh, sono rischi che si mettono in conto quando c’è di mezzo un’Olimpiade. Tutti gli occhi sono puntati su di lei e quest’anno sulla Cina…

“Ho capito ma io che c’entlo!? Mica lo cleo io lo smog a Pechino, mica li inflango io i dilitti umani!!!”


Deve ammettere, però, che la Cina non è che abbia fatto tutta questa grande figura a livello internazionale…

“Lo so, mi semblano tutti matti. Pel tutto questo tempo elo scoltata neanche fossi la Legina Elisabetta. Militali di qua, poliziotti di là. E che diamine, un po’ di lispetto! Sono pul semple un simbolo di unione tla i popoli! Mica una tolcia da stadio!”.


Il dibattito è proprio quello lei rappresenta la pace, la Cina un pochino meno. Ha presente il Tibet?

“Gualdi che non sono mica stata accesa ieli, cosa clede? Lo vedo quello che succede pelò se il Cio sceglie la Cina è colpa sua e del mondo politico, mica mia o degli atleti”.


E i boicottaggi?

“Lei sa che anticamente quando allivavano le Olimpiadi le guelle di felmavano? Se vuole pallale di dilitti umani negati in Cina, pelché i capi di govelno hanno aspettato solo ola? Cosa cledono che gli altli giolni sono stati passeggiate di salute? E poi come si fa a chiedele a un atleta, che per quattlo anni pensa solo a quello, di non paltecipale? Lui dovlebbe pagale e combattele battaglie che i politici ignolano. Ma non dovlebbe essele il contlalio????”.


Ok… ok… non si infiammi troppo…

“Scusi… è che sono fatta così. Mi accendo facilmente…”.



Aggiungo, tanto per restare in tema, un'intervista che ho fatto a Giancarlo Peris, tedoforo che accese nel 1960 il fuoco olimpico di Roma. Tiene tra le mani la fiaccola originale, ammetto che quando l'ho toccata ho provato una certa emozione...



venerdì 8 agosto 2008


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5 commenti:

Andrew ha detto...

grande damiano! :)

Reyjam ha detto...

Troppo bella questa intervista. Perfino la fiaccola ha la "erre" cinese. Però la fiaccola non era il massimo, sembrava una sigaretta. Era più bella quella di Torino 2006, quella della foto.

Reyjam.

Fabrizio ha detto...

;)

F

Andrew ha detto...

si mi ricordo quella di Torino 2006, molto bella!
comunque la cerimonia d'apertura è stata fantastica, migliore di quella di Atene sicuro

Ciao Damiano! Passa a trovarci

Andrew ha detto...

ti auguro pure una felice domenica ;-)