COSE DA PAZZI: SEDIA ELETTRICA NEL LUNA PARK

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4 Comments

Che la demenza in questo paese sia ormai divenuta una virtù, piuttosto che un difetto, è un dato di fatto. Che sia persa totalmente la bussola della decenza, del buon gusto e del senso civico, lo sappiamo da tempo immemore. Siamo terreno fertile per fenomeni da baraccone come quello di cui parlo in questo post.


Il video che vedrete, di cui sono venuto a conoscenza grazie a Teledicoio, mostra una giostra (se così si può definire) che giorni fa faceva bella mostra di sé al Luna Park dell’Idroscalo di Milano. Il succo del divertimento è inserire un euro ed assistere all’esecuzione del manichino sulla sedia elettrica.


Proprio così. Il bello non è solo l’idea beota del giostraio (poi indagato per atti contro la pubblica decenza con il manichino sequestrato) quanto il fatto che il tizio di soldi ne ha fatti a palate, finché ha potuto, con l’accozzaglia di guardoni-beoti che andavano in estasi ad ogni “spettacolo”.


C’erano anche genitori e bambini.



domenica 3 agosto 2008


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4 commenti:

Reyjam ha detto...

E' da qualche settimana che si parla di questa "attrazione". E' un argomento delicato. Probabilmente andrebbe tolto , ma se avessi dei bambini gli porterei a vederlo e gli direi "Vedi. Questa è una cosa sbagliata e succede ancora nel mondo. Bisogna fare in modo che smettano di farlo!"

Reyjam.

Andrew ha detto...

Che grande cazzata! E'da pazzo davvero una sedia elettrica in un luna park...mah!

Ciao Damiano, passa a trovarci

Andrew ha detto...

Damiano ho pubblicato il post sul nostro blog, citando ovviamente la fonte del tuo. Spero non ti dispiaccia.

Buona giornata!

Anonimo ha detto...

Un' idea a dir poco "malata", offensiva per il diritto di vita e assolutamente diseducativa!
Da persona assolutamente contraria alla pena di morte rimango colpita e disgustata soprattutto dalle risate fuori luogo che si sentono in sottofondo dei genitori con i loro bambini.
Forse ci stiamo abituando fin troppo alla violenza da sembrarci normale o addirittura divertente...e penso sia veramente triste.
Aliz