INTERVISTE IMPOSSIBILI: FACCIA A FACCIA CON LA COSTITUZIONE

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3 Comments

L’ho ri-incontrata per caso. Era da tempo che non la vedevo e poi, qualche giorno fa in biblioteca, l’ho vista, la Costituzione. Era in uno scaffale, in mezzo a libroni con le copertine di pelle e le scritte dorate. Lei, invece, era piccola, sgualcita, impolverata come se nessuno la consultasse da decenni… Mi ha fatto pena e così ho deciso di scambiarci quattro chiacchiere…


Scusi ma lei che ci fa qui?

“Eh… e che ci faccio… Faccio la muffa, ecco che faccio…”.


Non mi sembra di buon umore…

“Scusi ma lei dove vive, in Italia o in Papua Nuova Guinea???? Che cosa avrei tanto da ridere?”


Effettivamente… vita dura, eh?

“Molto. Guardi non ce la faccio più. Io non lo so cosa gli è preso questi qui, ogni giorno mi criticano, mi rifilano ceffoni. Quello si fa le leggi come gli pare come se io non esistessi, quell’altro ci manca che si pulisca il c… con la bandiera tricolore. Ma secondo lei è normale o sono io che, a 60 anni, sono diventata rincoglionita?”.


Si sente ferita?

“E vorrei vedere! Ma lei se lo ricorda quando Berlusconi ha detto che io ero vecchia e figlia di una visione comunista??? Tutto è iniziato da lì, da quel momento in poi si è andati avanti senza tenermi minimamente in considerazione. Non gliene frega niente nemmeno se i giudici dimostrano che le leggi che fanno vanno contro di me. Dicono ‘sti ca…’ e vanno avanti. Si lamentano tanto ma poi se possono dire tutte le imbecillità che sparano quotidianamente è anche grazie a me, o no? Ce lo dimentichiamo l’articolo 21???? Ma non è solo questo che mi fa male”.


Cos’altro?

“L’indifferenza della gente. Ma lei lo sa che se negli altri paesi d’Europa qualcuno si azzarda a toccare qualcuna delle mie colleghe, succede il finimondo? Le è mai successo di vedere qualche premier straniero sognarsi minimamente di offendere, o andare contro la costituzione del proprio paese? In Inghilterra non ce l’hanno nemmeno la costituzione, quasi quasi mi candido per il posto e poi non lamentatevi della fuga di cervelli all’estero…”.


Il problema è che forse molta gente non La conosce per niente…

“E qui la volevo. Nelle scuole non esisto, per lo meno in molte. L’educazione civica c’è, ma non si vede. Non si studia. O nei programmi scolastici è previsto il Diritto oppure nada, nisba. Ma sbaglio o i miei 139 articoli regolano la vita di TUTTI i cittadini italiani? Lei, per esempio, quando mi ha studiato?”


Ventuno anni, esame di Diritto Pubblico…

“LO VEDE!!!!!!!! Ma le sembra possibile che nelle scuole dell’obbligo non si studi la Costituzione?!?! E’ assurdo, poi ti credo che tutti mi snobbano e non mi difendono…”.


Cosa pensa di fare?

“Non lo so… sono delusa e stanca ed ho paura che la mia fine possa arrivare presto… Speriamo che gli Italiani si sveglino”.


Speriamo.

sabato 5 luglio 2008


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3 commenti:

Tante cose Petrelli ha detto...

Aahhaah devvero bella come idea...Bella e maledettamente vera...

Iksel ha detto...

l'unica soluzione è la rivoluzione.

i cittadini non possono fare niente. l'italia si sta autodistruggendo votando persone sbagliatissime al posto di persone sbagliate.

nessuna figura istituzionale ha il minimo senso dello stato (forse napolitano, che è stato partigiano... quindi un nemico della patria!), nessuna legge viene rispettata. ma da nessuno, non solo dall'attuale governo. che ha l'aggravante di farle in faccia alla gente ste cose. tanto poi al tg parte il servizio sul cane di paola barale e tutto si risolve.

non vedo altra soluzione che l'eliminazione fisica dei parlamentari e senatori, nessuno escluso. ricominciamo da capo.

premiamo reset!

(perchè scrivo qui cose che potrei scrivere sul mio blog?? a damià sei un usurpatore di invettive!!)

Maximilian Hunt ha detto...

Povera costituzione, di questo periodo soffre parecchio...