GAFFE ISTITUZIONALI, MA GLI INCIDENTI A CIVITAVECCHIA CONTINUANO

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2 Comments

Tanto per restare in tema. Dopo lo strafalcione del ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola che ieri, all’inaugurazione della centrale Enel riconvertita a carbone di Torre Valdaliga Nord a Civitavecchia, ha detto: "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro", oggi ne è successa un’altra.


Quel “qualche vita umana” si riferiva a due operai morti a Civitavecchia, Michele Cozzolino e Ivan Ciffary, mentre stavano lavorando al cantiere Enel. Complimenti, che tatto.


Comunque si è fatto cenno ai due tragici decessi senza, però, ricordare gli incidenti (tanti) che si sono susseguiti in questi anni. E, ironia della sorte, l’ultimo è arrivato questa mattina. Vi riporto il pezzo di un mio collega su TrcGiornale.


“Nuovo incidente al cantiere Enel di Torre Valdaliga Nord. Questa mattina un operaio, di cui non si conosce ancora l'identità, è stato travolto da un fascio tondini mentre provvedeva a spacchettarlo. Fortunatamente il lavoratore era a terra e l'impatto con i tubi metallici non è stato violentissimo. Ciò nonostante l'operaio ha riportato una duplice frattura su una gamba ed una frattura sull'altra. Trasportato all'ospedale San Paolo, il lavoratore in questo momento è sottoposto ad alcuni esami e sembra che abbia anche problemi respiratori”.


Tutte le tv nazionali hanno trasmesso gli interventi, gli applausi. Peccato che si siano dimenticati (?) di dire che gli operai hanno urlato “non siamo carne da macello”.

giovedì 31 luglio 2008


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2 commenti:

Reyjam ha detto...

"Qualche vita umana"?!?
Comincio a pensare veramente che ritengano noi come schiavi e muli da poter sacrificare per i loro obbiettivi quando gli fa comodo.

Reyjam.

Andrew ha detto...

infatti...:(

Ciao Damiano