
Certe volte i legami di sangue sono proprio strani. Talmente tanto strani da cambiare il tuo sistema di valori, i tuoi gusti. Ecco perché, forse, non sono rimasto poi così stupito nel ritrovarmi seduto in platea ad assistere al saggio di danza di mia nipote Shaila, quattro anni e mezzo.
Un miscuglio di sentimenti tra l’orgoglioso (si, si proprio alla “quella lì è mia nipote!”) ed il sorpreso. Sorpreso di trovarmi pure coinvolto tra tutù e costumi.
Succede che, tuo malgrado, nel tuo cervello cominciano a farsi strada pensieri inaspettati. Così ecco che tra un “chissà che stanno facendo Turchia e Croazia” e uno “speriamo che Donadoni mi schiera il tridente con
PS: L’autore del post ritiene opportuno sottolineare, alla luce dello spettacolo a cui ha assistito e in modo del tutto obiettivo, come Carla Fracci, a confronto di sua nipote, sembri un panda ubriaco...

2 punti di vista:
Sono cose che succedono. E Carla Fracci non assomiglia un panda , ma direi più a un babbuino cocainomane.
Reyjam.
Che dolceee!
La nipotina è brava davvero!
Aliz
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