mercoledì 2 maggio 2012

Di meritocrazia e fuga di cervelli secondo Bruno Bozzetto



Che Bruno Bozzetto sia bravo non lo devo certo dire io. Anche stavolta è riuscito a centrare il punto. Grande. 

"Considerato il momento di crisi in cui viviamo, subissati da scandali, ruberie, voti di scambio, stipendi e vitalizi principeschi, disoccupazione, finanziamenti ai partiti, super-tassazioni... e chi più ne ha più ne metta, mi è sembrato il momento di realizzare un breve short dedicato a tutto ciò, sulle note di un divertente rap cantato da Roberto Frattini."

venerdì 2 marzo 2012

Fondi editoria: si passa da 47 a 120 milioni

''Tornano di minima garanzia i fondi per l'editoria per il 2012 - annuncia il segretario Siddi - che passano da 47 a 120 milioni. Le dichiarazioni del presidente Monti e del sottosegretario Peluffo hanno avuto finalmente un riscontro negli atti, con il decreto di destinazione di una quota di risorse del fondo emergenza della presidenza del Consiglio (il cosiddetto fondo Letta, ndr), dal quale arriveranno 50 milioni, ed è importante che altri 23 arrivino dal recupero di risorse da risparmi interni dell'amministrazione''.

Continuo a non condividere. 

martedì 28 febbraio 2012

Luciana Castellina sull'ipotesi Manifesto online


Sul Manifesto di oggi c'è un lungo e articolato pezzo firmato da Luciana Castellina il cui titolo esprime in modo eloquente la sua posizione sulla situazione di difficoltà del giornale e sul suo futuro. Il titolo è: "La sfida della rete, per un nuovo inizio".

Come ho scritto anche in precedenza credo che Luciana Castellina abbia perfettamente ragione. In particolare c'è un passo che secondo me merita.
"Non è dunque solo perché non abbiamo i soldi per stampare su carta il giornale che avremmo dovuto da tempo anticipare un modo di comunicare (e di stare assieme) fatalmente destinato a diventare la norma: passare online. (...) Io credo che questa scelta sia 'storicamente' inevitabile e credo che anticiparla, anziché arrivare buoni ultimi, sarebbe assai meglio. Il manifesto, fin dalla nascita, è stato pioniere, perché non dovrebbe esserlo anche ora?"
Trovate l'articolo per intero qui.

domenica 26 febbraio 2012

venerdì 24 febbraio 2012

"Andrà tutto bene" di Mirella Delfini

Una vita lunga e appassionante racchiusa in oltre 500 pagine. Il tutto da leggere senza sentirne affatto il peso. Questo ed altro in "Andrà tutto bene" l'ultimo libro (formato ebook) della giornalista e scrittrice Mirella Delfini edito da Abel Books. Tre strade distinte, quelle che si trova di fronte il lettore: la vita privata, quella lavorativa e la Storia. Sentieri che l'autrice interseca con maestria. Il risultato è un'autobiografia che nasce e finisce come l'ennesimo articolo di alto spessore di un'inviata navigata come Mirella Delfini. 

Per chi, come il sottoscritto, si barcamena nel mondo giornalistico risulterà particolarmente appassionante ed istruttivo il racconto della Delfini dei retroscena che l'hanno portata ad intervistare personaggi del calibro di Papa Giovanni XXIII, De Gaulle, Fanfani, Mattei, Nenni, Moro, Pasolini, Buzzati, Fellini, Montanelli, Moravia, De Sica. Ammirazione e, perché no, anche un po' di sana invidia.

Insomma se non vi ho convinto io, lasciatevi convincere dall'introduzione di Sergio Zavoli.
“Ci sono anche fatti che solo oggi è possibile raccontare; per esempio la vera storia di come Papa Giovanni XXIII - durante la crisi per i missili a Cuba - sia riuscito con il suo carisma a riconciliare ‘le due K’, Kennedy e Krusciov, scongiurando il pericolo di una terza guerra mondiale. E’ una vicenda che pochi sanno, infatti il mondo crede ancora che il merito sia tutto di Kennedy. Storia, politica cultura, sorprese e rischi, tutto si mescola e si ricompone in un vasto arazzo sul quale ci si avventura senza un momento di respiro e di noia".

Editore: Abel Books
Costo: 4,99
Pagine: 571 
 

giovedì 23 febbraio 2012

Rock The Casbah tra i vincitori del concorso "Corpi Freddi". Tu pensa


E l'ho saputo così, guardando sul cellulare. Ho saputo che il mio racconto "Rock The Casbah" è tra i vincitori del concorso letterario "Corpi Freddi". Sarà pubblicato dalla Chichili Agency in Germania, Austria e Svizzera in formato digitale. E poi potrebbe essere scelto (ma ancora non si sa) dalla casa di produzione Laboratoria per farne un cortometraggio.   
E quindi niente, festeggiamo. 
E grazie.
Questi i vincitori:
1 - Simone Togneri - Altrove
1 - Sam Stoner - Elvis Rosso Sangue 
2 - Riccardo Carli Ballola - Cenere alla cenere
2 - Paolo Bartolozzi - Un racconto davvero orribile
5 - Rudy Salvagnini - Pactum Sceleris 
6 - Luca Rinarelli - 
6 - Federico Pergolini - Cacciatori e prede
6 - Fabio Giofrè - La realtà sopra le cose 
6 - Damiano Celestini - Rock the Casbah 
6 - Antonino Fazio - Lavoro notturno 
6 - Afra Tresoldi - Body 

lunedì 20 febbraio 2012

Murdoch ci riprova


Dopo la chiusura di News of the World e dopo l'arresto di cinque giornalisti del Sun per bustarelle a poliziotti in cambio di notizie Rupert Murdoch ci riprova. Il squalo ha annunciato il debutto del The Sun on Sunday rassicurando i giornalisti via email che, nonostante gli arresti, il giornale non rischia la chiusura così come accaduto ai colleghi di News of the World. 

Non so perché ma fossi in loro starei comunque attento... Ma nel Sun (primo giornale acquistato da Murdoch nel 1969 e tabloid più venduto d'Inghilterra) c'è parecchio ottimismo. 

News International CEO Tom Mockridge told staff last night. He said: "This is our moment. I am sure every one of us will seize the opportunity to pull together and deliver a great new dawn for The Sun this Sunday."
Sun Editor Dominic Mohan said: "This is a truly historic moment in newspaper publishing and I am proud to be part of it. The Sun's future can now be reshaped as a unique seven-day proposition in both print and digital. Our readers' reaction to the announcement of a seventh-day Sun has been huge and we won't let them down."
Da The Sun online

"Per mille euro un mese non basta": il dossier di Errori di Stampa

"A Roma ci sono 2000 giornalisti precari. Per arrivare a mille euro mensili dovrebbero lavorare 40 giorni al mese. Gli articoli sono pagati in media 30 euro ciascuno, senza contributi, senza ferie pagate, senza giorno di riposo, senza diritti, senza maternità, senza assistenza". Sono solo alcuni dei numeri offerti dal coordinamento "Errori di Stampa" e contenuti sul dossier che loro stessi hanno realizzato e presentato nei giorni scorsi in una conferenza stampa tenutasi presso la sede della Provincia di Roma. 
La fotografia che ne emerge è in linea con il quadro che più o meno molti di noi, che in questo mondo ci sguazzano, conoscono fin troppo bene. Però è sempre bene divulgare affinché tutti sappiano. 

Matteo Valerio, uno degli autori della ricerca, spiega: “Non siamo una casta e la maggior parte dei giornalisti fa fatica a guadagnare cinque mila euro all'anno. Queste cifre costituiscono il maggior pericolo per la qualità e l'indipendenza degli organi di informazione”.

Qui sotto potete leggere il dossier



Sul blog di Erroridistampa, invece, c'è tutta la cronaca dell'evento. 
 

De Benedetti contro finanziamenti a giornali morti. Tu pensa...


Riporta l'Agi. "Per cortesia togliamo il finanziamento all´editoria che non sta in piedi da sola. In un momento di difficoltà del Paese non si tengono in piedi i morti, poi c´è puzza di cadavere". Così il presidente del gruppo editoriale L´Espresso, Carlo de Benedetti a margine della letio magistralis "Essere imprenditori oggi" nella facoltà di Economia a Palermo rispondendo a chi gli chiedeva sulla opportunità di mantere i contributi statali all´editoria. Secondo De Benedetti, "si dovrebbero togliere tutti i finanziamenti pubblici ai giornali che poi finiscono in violazioni e abusi. Ritengo - ha concluso - che bisogna lasciare campo libero all´editoria sana, i partiti se la paghino loro, hanno già il rimborso elettorale. Non si capisce perché dobbiamo pagare ancora per i giornali di partito". 

Perfettamente d'accordo. Poi magari De Benedetti ci spiega pure se sia giusto sovvenzionare a prescindere i giornali (anche quelli vivi) soprattutto se sottopagano chi li scrive. E magari ci illumina pure sulla maximulta che l'Inpgi gli ha rifilato dopo aver trovato pensionati in redazione a Repubblica. 
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