giovedì 11 marzo 2010

Carlomagno&La Russa: questione di metodo...



Queste sono vicende su si deve riflettere. E lo dico subito, a scanso d'equivoci: non considero Carlomagno un martire della libertà d'informazione. Quanto accaduto ieri mette in luce due aspetti:

1) Rocco Carlomagno non è un giornalista, o meglio, è uno che è conosciuto nell'ambiente per infiltrarsi e creare un po' di gazzarra. Fermo restando che quanto urlava potevano, anzi sono, domande legittime. Ma si rispetta il turno e non si urlano, le domande, si pongono.

2) Questo governo non è capace di affrontare una critica o di giostrarsi con i contestatori senza calpestare la dignità di un ruolo istituzionale che meriterebbe ben altra caratura.

Mai, ripeto mai, in un paese democratico e moderno mi sarei aspettato di vedere un ministro della Repubblica scendere dal palco per avvicinarsi al giornalista (che, a quanto è dato sapere, giornalista non è) strattonandolo nemmeno fosse il buttafuori del Peter Pan...

Chi fa politica, chi governa deve anche saper fronteggiare le contestazioni. Carlomagno non doveva stare lì in conferenza? Va bene, ma non si strattona la gente solo perché non ti piace ciò che dice.

Soprattutto perché esiste un servizio di sicurezza apposito e perché La Russa è un ministro della Repubblica italiana, cioè un uomo istituzionale tenuto ad un decoro che non contempla lo sbatacchiamento fisico. Carlomagno afferma di aver ricevuto "due pugni nello sterno". Nel video, questo, non si riesce a vedere.

Ma resta comunque l'atteggiamento di La Russa che, per l'ennesima volta, dimostra la sua predisposizione ad una visione della politica pulp. Molto pulp, pure troppo.

mercoledì 10 marzo 2010

Voto e porchetta...




Geniale.

lunedì 8 marzo 2010

Il Pantheon chiude alle 18: v'avete d'annà!




E che non si dica che in Italia non si rispettano gli orari. E non c'è concerto che tenga...

venerdì 5 marzo 2010

Save Polverini...




Diamogli un premio. Vi prego.

Anche gli immigrati, nel loro piccolo, s'incazzano





Testimonianze interessanti sulla manifestazione del primo marzo, via Blog Internazionale.

martedì 2 marzo 2010

Manifesti taroccati, si riparte!


La storia di questo blog parla di una sana e perversa propensione del sottoscritto alla taroccazione selvaggia dei manifesti elettorali. E non mi tiro certo indietro in questa occasione. Anche perché me le servono su un piatto d'argento. Qui una carrellata delle "mie creazioni".
Inoltre, questo è il 500esimo post del Rompiblog. Grazie a tutti voi che continuate a seguirmi.
Damiano

lunedì 1 marzo 2010

La fantasia non ha limiti...


Non. Ci. Credo.

domenica 28 febbraio 2010

Minzolini, ma un minimo di ritegno no?




Mills ha commesso il reato l'11 novembre del 1999 ed è andato prescritto. Non assolto, ma non penserete certo che al Tg1 diano una notizia vera?

Qui il gruppo su Facebook per aderire alla raccolta di firme.


sabato 27 febbraio 2010

La bellezza di una prima pagina ben fatta


Si può essere più o meno d'accordo con la sostanza, ma la forma della titolazione bisogna ammetterlo è impeccabile...

giovedì 25 febbraio 2010

Intervista agli autori di "I like you a sack"




Quante volte avete tradotto frasi utilizzate nell'italiano di tutti i giorni in inglese con effetti grotteschi ed esilaranti? Bene questi due signori, Andrea Isidori e Federico Frezza, hanno iniziato col segnare le mostruosità che udivano in ufficio su una lavagna, poi diventuta un blog poi un libro. Ed ecco qui il segreto di "I like you a sack" edito da Tea.
Un libro che racoglie le migliori frasi suggerite dagli utenti del blog www.inglesedapaura.it (che vi consiglio caldamente di visitare poiché esilarante).
Nel video intervisto per la trasmissione NoveUndici di Idea Radio il solo Isidori dato che Frezza per sua stessa ammissione si vergogna... like a thief!